Barca e la coscienza del PD

Fabrizio Barca presenta la relazione sul PD romano: 27 circoli dannosi su 108. In un caso su quattro gli interessi particolari vincono sulla collettività, in nome del “potere per il potere”. Adoro i momenti di autocritica, quando si sputtanano tutti, in piazza. A Roma il PD condanna i circoli e lava i panni sporchi in pubblico, soprattutto le mutande. Il PD prende le distanze dal PD: sono tutti colpevoli, loro, non noi. Renzi vorrebbe farci credere che Roma è un mondo a parte. Si lava la coscienza con le pagelle dei circoli e scarica Marino, l’unico che con Roma non c’entra nulla.

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16 thoughts on “Barca e la coscienza del PD

    1. Occupy PD aveva un senso nell’idea che rappresentava: il rifiuto delle larghe intese e del tradimento del programma elettorale, oltre che la denuncia dei 101 franchi tiratori da parte dei giovani militanti (quelli che renzi tanto dovrebbe difebdere). Non ho mai capito, invece, come sia stato possibile che questo moto di indignazione sia stato soffocato dall’alto e inglobato e quindi annullato nel PD. Gli avrebbe fatto molto bene. Forse aveva ragione Mastella.

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      1. Io non sono del PD, ma sembra che i giovani del PD non sono altro che la copia dei giovani del PDS a loro volta copia dei giovani della FIGC. Quando ero a suola un mio compagno di classe diceva: “quelli della FIGC so’ pullastr (giovani polli in napoletano)”. Non aveva torto..

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      2. Ma dai i giovani e le loro idee sono la parte più interessante è genuina di qualsiasi partito politico. Poi ognuno guarda alle proprie idee, ma di polletti starnazzanti c’è ne sono in giro parecchi, soprattutto tra i vecchierelli.

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      3. Non vorrei polemizzare e spero tu non sia del PD, perchè effettivamente non riuscirei a comprenderti. Del PD effettivamente più dei giovani non capisco i vecchi. Parlo degli elettori. Quelli che fanno i volontari alle feste dell’Unità (che ormai è un giornale privato) e votano PD perchè una volta era il PCI. Non hanno ancora capito che Renzi è un democristiano di destra alleato con Alfano, anche lui di estrazione democristiana e che ha fatto eleggere Mattarella, Presidente della Repubblica, anch’egli democristiano della corrente di De Mita. É andato al governo senza essere eletto e facendo un patto con Berlusconi. Più di così che altro ci vuole per convincerli?
        Il cognato di mia moglie, presidente del PD di un paese del sud, con il quale ci litigo spesso e che secondo me ha dovuto buttare giù molti bocconi amari, da Monti a Marchionne a Renzi, mi diceva qualche anno fa: “il problema è che i giovani da noi non ci vengono”. Io gli ho risposto: “ma se tu tornassi ad essere giovane, in questo PD ci andresti?” Non mi ha mai risposto.

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  1. Nn sono del PD ma dono stata del PCI, ho votato a sx ma questo sbarbatello presuntuoso dalla boccuccia a culetto di gallina ci sta dando il colpo di grazia.
    Marino è uomo onesto, certamente isolato e dunque con grandissima difficoltà a gpvernare ma ha deciso di restare.
    Quanto alle “festa dell Unita” sono mutate in FESTA del PD. Nessun volontario tutti pagati e poi …se magna anche il Kebab😝 e il ‘fingers food’ . Più che festa direi Fiera…gli animali ci sono.
    SherazadebuonWE

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    1. Il finger food non è una cosa brutta. La pizza, la piadina, l’arancino, il supplì, lo gnocco fritto, il panzerotto, la focaccia, il panino, le patatine fritte e tante altre cose alle quali non rinuncerei, a parte il divieto dei medici. Preferisco chiamarlo cibo di strada, ma forse è l’unica cosa buona delle feste dei partiti.

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      1. Ritorno adesso da un giro esplorativo alla “festaunitaRoma”.
        Vestiti, Vestiti e ristoranti. Aperitivo 5 euro,8 rosticini 5 euro, patatine fritte a cartoccio 2,5. Menù tavola calda 20 euro terra, 25 mare bevande escluse. Programma eventuali concerti o dibattiti a disposizione la sera stessa dopo le 19!

        Sarò antica ma qualcosa nn mi torna. Ci siamo fatti un ricco aperitivo sotto casa (stesso quartiere festa ) 3 euro 😀.

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      2. Beata te che riesci a farti un aperativo per 3 euro. A Milano un happy hour a meno di 10 euro è impossibile, in provincia forse, però in genere mangi. Riguardo invece quei postacci, non li frequento da quald’ero ragazzo. 🙂

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  2. Ps neppure uno stand di libri o case editrici. Eh già di ‘sto tempi i nostri ministri sostengono che la cultura nn si mangia.
    Presi alla lettera.
    Ma fingers food è pure il paninozzo co la salCICCIA ?

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    1. Finger food dovrebbe essere il cibo che si mangia con le mani, quindi anche il panino. A meno che non lo mangi con la forchetta. Credo che solo Chaplin la usasse, ma per fare la danza dei panini. Per finger food si possono intendere tante cose, anche i crackers, la frutta, eccetera. Purtroppo in Italia si usano i termini inglesi per dire tante cazzate. Se tu dici a qualcuno: «vieni a mangiare a casa stasera? Ti faccio assaggiare il cibo da mangiare con le mani». Sicuramente ti risponde: «non posso» e penserà: “che schifo”. Se gli dici: «vieni a mangiare a casa stasera? Ti faccio assaggiare il finger food». Sicuramente ti risponde: «Certo, che bello sono proprio curioso di assaggiarlo».

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      1. Ovviamente facevo dell ironia per sottolineare la discrasia totale tra una formula snob e la concretezza che fino a qualche tempi fa avevano le Feste dell Unità. Suvvia a Roma poi !!!
        Shhherasssilenziora

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