Grexit

La storia di Quin è quella del popolo greco. Un’insegnante in prepensionamento, con 500 euro al mese. Vedova, con tre figlie: “Ci hanno forzato a smettere di lavorare, ma non saremmo sopravvissuti senza la solidarietà tra di noi, non quella dei ricchi. Questa è la parte buona della crisi”. Una crisi che attanaglia un popolo intero, privandolo del suo futuro e dei suoi giovani, abbandonati senza sogni e speranze. Per anni le regole del mercato e dell’Europa sono venute prima dei diritti e dei cittadini. Ora non più. Il referendum greco sull’Europa sarà straordinario, qualunque sia il prezzo da pagare.

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22 thoughts on “Grexit

      1. Non ti sottovalutare. Chiunque può dare il suo contributo con il voto, i propri acquisti, le proprie idee, ecc. Anche solo gettare un pezzo di carta nella pattumiera e non per terra o fare bene la raccolta differenziata può fare la differenza e dare l’esempio.
        Come vedi sei più importante di quel che pensavi! 😉

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      2. e va beh… ma qui parliamo di educazione di base… quella nemmeno la valuto, faccio anche la spesa Km zero di ciò che non coltivo con le mie manine. 😀 io parlo di vero cambiamento… comunque sì, certo, soprattutto andare a correre sul lago con il sacchettino per raccogliere la “monnezza” altrui darà un ottimo contributo agli anguillarini… almeno fino a sabato prossimo. grrr… che cosa mi hai fatto ricordare, a proposito di inciviltà!!!

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  1. Spero che i popoli europei capiscano che non si può delegare il nostro destino al mercato ed al sistema economico finanziario e che serve un ritorno ad una politica che faccia gli interessi della gente. Ma il mio pessimismo mi dice che non sarà così.

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    1. La Grecia segnerà un punto di non ritorno, per tutti. Ha nelle mani la possibilità di cambiare l’Europa, ma l’unica possibilità per farlo è ribaltare il tavolo. Avrebbe un costo altissimo, ma sul lungo periodo non è detto che andrebbe peggio di così.

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      1. Anche io da pessimista lascio aperta la porta della speranza ma pare che per quanto io mi sforzi di tenerla aperta le correnti d’aria che ci sono spingono sempre in senso contrario😕

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  2. Concordo anche se dico che quel tavolo lo dovrebbero ribaltare tutti i paesi insieme. Bisognerebbe cominciare a sciogliere e riformare l’FMI(già responsabile di aver affamato gli argentini…) e rendere fuorilegge tutte le agenzie di rating quindi mettere delle regole ferree per impedire la speculazione sulla pelle della gente. Ma dove sono a parte Aleix Tsipras i politici capaci di capire ciò e soprattutto di dirlo? Qui non ne vedo…

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  3. a proposito dell’Europa mi permetto di consigliarvi un libro molto istruttivo, è l’autobiografia di Romain Gary “La notte sarà calma” (Neri Pozza), scritta nel 1975, lui lavorava al Ministero degli interni a Parigi, poi è stato Ambasciatore un po’ ovunque, gollista e grande intellettuale ha scritto cose -inascoltate- da far accapponare la pelle. Una tra tutte: se tra noi, intesi sia come nazioni sia come uomini, esistessero le condizioni morali, psichiche e spirituali per “fare l’Europa”, be’, allora stai pur certo che l’Europa non avremmo più bisogno di farla… perché quella cosa si chiamerebbe fratellanza.

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      1. credo siate “uaglioni” e proprio per questo ve lo straconsiglio. Gary è un papà da cui si può imparare tanto. e poi è fascinosissimo… 😉 che bello aver incontrato blogger dialoganti.

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